La fotografia di un’Italia che tenta di creare reali opportunità occupazionali

I problemi legati al dato della disoccupazione giovanile destano ovvio interesse all’interno del dibattito pubblico. La capacità di rafforzare gli strumenti in materia di alternanza scuola – lavoro, offrendo spunti di reale formazione e di facilitazione di inserimento nel mercato, sono aspetti di primaria importanza, in grado di modificare, in positivo, le sorti delle generazioni che si affacciano all’universo LAVORO.

Lo sforzo prodotto dal programma Garanzia Giovani, sembra essere una risposta alla problematica presentata. I dati riportati dall’INPS percorrono la scia di un miglioramento sostanziale, che ha riconosciuto un impegno su larga scala da parte degli operatori pubblici e privati, per l’erogazione di politiche attive rivolte ai giovani.

Dati alla mano:

– circa 850 mila i NEET che hanno effettuato l’accesso al programma;

– 750 mila presi in carico;

– 230 mila hanno ricevuto una tra le politiche attive presenti.

 

L’obiettivo perseguito è quello di stimolare la partecipazione attraverso strumenti di professionalizzazione, rafforzando ed adeguando le competenze rispetto alla continua evoluzione del mercato.

Esistono punti critici? Certo! Innegabile è la complicata situazione in cui operano molti dei centri per l’impiego presenti sul territorio, che conservano l’infausta eredità di una debolezza storica rispetto alle altre realtà europee. Tuttavia,  considerato che nel nostro Paese i centri per l’impiego avevano finora funzionato come una semplice “anagrafe della disoccupazione” ­ credo vada dato atto positivamente ai loro operatori di aver assicurato un impegno apprezzabile.

Prova di come l’attenzione ai giovani intenda andare avanti anche dopo la fine di Garanzia giovani è racchiusa nell’azione prospettica di richiesta alla Commissione europea di accogliere la proposta italiana di rendere strutturale il programma, continuando ad utilizzare l’esperienza realizzata e l’infrastruttura organizzativa che si è consolidata, per dare un supporto ai giovani che si affacciano a mondo del lavoro.