
Le prospettive occupazionali sembrano raccogliere ampi miglioramenti, secondo quanto riportato da una indagine di Manpower.
In un contesto occupazionale ostico come risulta essere, al momento, quello italiano nonostante i miglioramenti del mercato del lavoro registrati dall’Istat di recente, è opportuno misurare le aspettative delle imprese per comprendere meglio lo stato di salute della nostra economia. E i dati che emergono sono, in fondo, non così negativi.
Anzi, verrebbe da dire, gli esiti dell’indagine Manpower sull’occupazione sono persino incoraggianti, al punto che è possibile osservare in questo senso una “ripresina”, pur con le difficoltà dei singoli casi. Ci sono alcuni elementi che stanno giocando a nostro favore. Da un lato i tagli fiscali che hanno reso più bassa la pressione fiscale sul lavoro, dall’altro l’Expo che è vetrina per il nostro paese nonché occasione per rilanciare gli investimenti, soprattutto esteri.
Per quanto riguarda la ripartizione geografica, le sorprese sono minori. Ad un Nord-Est più ottimista corrisponde un Centro che arranca e un Mezzogiorno ancora in difficoltà. Il mercato del lavoro più dinamico, per l’appunto, sarà quello del Nord-Est (la previsione sull’occupazione segna un a +5%). Nel Nord-Ovest, invece, si prevede un andamento occupazionale lento, con una previsione pari a -7%, mentre nel Centro Italia i datori di lavoro prevedono un indice pari al -3%. Peggio andrà al Sud e nelle Isole, dove la previsione netta sull’occupazione è pari a -8%.