
Il tasso di disoccupazione raggiunge quota 12%, mentre arriva al 42% tra i giovani under 25.
L’analisi portata avanti da Bankitalia fotografa una delle peggiori condizioni occupazionali che l’Italia, a partire dal secondo dopoguerra, abbia mai dovuto affrontare. Il tasso di disoccupazione si attesta intorno a quota 12%, non lasciando scampo ad un’intera fetta generazionale, comprendente i giovani da 16 ai 25 anni, che vedono affievolirsi le speranza di ingresso al lavoro. Per questa larga fetta di popolazione il tasso sale sino al 42%, testimoniando una situazione assai differente rispetto agli altri stati dell’unione. Lungo il versante temporale 2008/2014, la disoccupazione non ha conosciuto alcun freno, raddoppiando gli appartenenti tra le proprie fila, passando da poco meno di 1,7 a 3,2 milioni di persone.